AVEVO SAPUTO QUEL GIORNO CHE LA SCRITTURA ERA CAMPO APERTO, VIA D'USCITA.
(ERRI DE LUCA - IL PIU' E IL MENO)

30 novembre 2012

Notti Folli - Notti Folli




Tramonto sul lago Trasimeno


Notti Folli, Notti Folli
Se io fossi con te,
Notti Folli sarebbero
nostra voluttà.

Futili i venti 
per un cuore in porto.
niente più bussola
niente più carta.

Remando nell'Eden
Ah! Il mare!
se in te stanotte
potessi ancorare!

(Emily Dickinson)


E' in assoluto la mia poesia preferita.
Groviglio di passione e di amore.
Come molte volte mi è capitato di sentirmi nella vita.
Quando leggo queste parole, cerco di farlo portando alle mie orecchie solo un particolare suono.
La tromba immortale di Chet Baker.






29 novembre 2012

L'X-Factor del giovedì: gli inediti!


Logo del programma - immagine presa dal web



Parliamo degli inediti please.

Ora, con tutta la marea di artisti che potevano scrivere testi per i ragazzi, ci tocca quello che vi indico tra canzoni e autori.


CIXI: inedito scritto da Bungaro e Chiodo.

DANIELE: inedito scritto da Gavin De Graw.

ICS: inedito scritto da Morgan.

DAVIDE: inedito scritto da Max Pezzali.

CHIARA: inedito scritto da E. Ramazzotti

Molto deludente, l'abbinamento autori con cantanti.
Partiamo da Chiara. Ramazzotti? Una con quella classe che interpreta le canzoni di un artista che saranno dieci anni e passa che non si rinnova e che da tempo non riesce più a tornare sulla cresta dell'onda?
Ho ascoltato qualcosa  del nuovo album e vi assicuro di innovativo c'è ben poco.
Questa associazione serviva a Chiara o serviva a Ramazzotti per tornare in auge?
Chiara poteva benissimo andare avanti anche interpretando un brano di un autore sconosciuto e spaccare uguale.
Invece secondo me, cantare una canzone con il sound di Ramazzotti potrebbe danneggiarla.
Speriamo di no.
Idem posso dire per Max Pezzali.
Morgan che scrive per Ics mi sembra la novità migliore.
Per gli altri autori vediamo. Chi sono? Cosa hanno fatto? Ma Bungaro non è quello che scrive i testi per Scanu? E cosa c'entra con Cixi?
Infine l'autore di Daniele. La canzone mi piace l'ho già ascoltata nel daily, ma ho dovuto cercare su Wikipedia per capire chi fosse De Graw.
E' l'autore di Chariot canzone con la quale si è fatto conoscere dal pubblico di tutto il mondo.
Bel pop, poco altro.

Passiamo alle canzoni della seconda parte, ovvero i brani da intrepretare.

Chiara canta " L'amore è tutto qui" di Pietro Ciampi e questa è la notiziona perchè finalmente Simona pagherà  i cento euro a Morgan.
E voglio vederlo in diretta.
ICS canta  Invisible man" dei Queen.
Di sicuro ballerà in modo decente speriamo non strapazzi troppo questi monumenti della musica mondiale.
Daniele canta "Livin' on a prayer" dei Bon Jovi.E' il suo pezzo, gli cade a pennello.
Davide riprova con Mengoni "Un giorno qualunque, uffa solo all'idea rabbrividisco, pensavo di averla scampata la volta scorsa.
Cixi interpreterà " The Message di Nate James, che io tra l'altro adoro, canzone perfetta per lei.
Considerazioni in vista della finale.
Io vorrei che vincesse Chiara ex equo con Daniele.
Ambedue mi colpiscono al cuore ogni volta che cantano.
Forse in questo momento sto tendendo verso Daniele, la sua sensibilità è estrema e mi travolge.
Ma so bene che si tratterà di combattere contro ICS fino all'ultimo.
Porca puzzola.


Super ospite della serata: MIKA



23 novembre 2012

Campagna elettorale alla trippa



Possiamo girarci attorno come vogliamo.
Considerare che sono passati sessant'anni.
Ma in realtà non è vero.
Noi siamo sempre nella merda fino al collo.
E lui è avanti di una spanna ad oltranza.




Gli Onorevoli - 1963


Considerato poi il fatto che, da quel balconcino ancora non vogliono scendere definitivamente e ogni tanto ci risalgono per buttare a caso numeri al lotto, a questo punto scendo io.
Tanto ci sale qualcuno gggiovane con l'intenzione di far balenare agli occhi dei delusi che con lui sarà davvero tutto diverso.
E che ci vuole? Basta una bella dieta, un ottimo chirurgo estetico, una moglie perfettina, una bella parlantina e un guru.
E voilà ecco il nuovo che avanza.
Ed io?

Io: VOTOANTONIOVOTANTONIOVOTANTONIO



22 novembre 2012

X-FACTOR 6: 5° puntata - Just Dance!






L'eliminazione di giovedì scorso - immagine presa dal web




Mi sto ancora riprendendo dall'uscita di Nice.
Che oltre tutto sono stata costretta a votare per non mandare a casa Daniele.
Per prima cosa sono arrabbiata con me stessa.

Poi: non riesco a realizzare che, una delle candidate alla vittoria per una serata no, sia stata mandata a casa prima di altri(e voi lo sapete che continuo ad indicare ICS) che sono lì per grazia ricevuta e per decisione di un pubblico votante con il cervello racchiuso in una prugna rinsecchita.

Quale è la fascia che sceglie ICS? Come è possibile che abbia un così largo seguito?
Ma davvero ai giovani d'oggi basta uno che sia un po' sopra le righe come look e che riesca a muovere i piedi con senso compiuto, da farli sbarellare?
Dov'è l'arte? Dove la musica? Dove la voce?
Dove la pop star che si sta cercando?

Passando poi a Davide, lì è più chiaro. Il ragazzo ha una voce gradevole, ma non eccezionale.
Quello che fa il botto è il fisico, davvero notevole. 
E immagino orde di ragazzine infoiate che digitano freneticamente il suo numero per tenerlo il più possibile in trasmissione e godersi lo spettacolo tra bicipiti e sorriso.
Da stasera per i sei cantanti ci saranno due canzoni e il programma sarà diviso in due parti: 
la prima con un tema ben preciso e si inizia con la dance;
nella seconda si passerà alle interpretazioni;

Per gli inediti dovremo aspettare ancora.

Anticipazioni:


ICS canterà Modugno, ora ditemi voi se è possibile visto che non conosceva nè il brano nè l'artista e proverà anche a cantare in siciliano; poi passerà a Jannacci con un altro celeberrimo pezzo.



I Fréres Cahos canteranno una canzone di  Ivano Fossati portata al successo da Patty Pravo però in versione dance;poi una canzone dei WhoMadeWho.


Daniele ha una canzone dei Foo Fighters e poi un brano di Gianna Nannini.


Chiara canterà David Bovie con le influenze dance di Gloria Gaynor e poi Paul Weller;


Davide dovrà confrontarsi con Marco Mengoni e io vedo tra i due una distanza siderale, l'altra canzone è un brano dei One Republic. E' tutta la settimana che si lamenta per il mal di gola, vedremo cosa succederà sul palco;

Infine Cixi che porterà un brano di Laura Pausini (a dire il vero potevano pescare meglio dalla monumentale discografia della cantante) e poi una splendida canzone di Joss Stone.

Ecco tutti i brani di stasera.

Per ultimo l'ospite.
Si tratta di Conor Maynard il ragazzino idolo delle folle. Vi lascio il suo pezzo più famoso.





Ed ora: LET'S DANCE!

19 novembre 2012

Milano da leggere: Bookcity!


Logo Bookcity

Lo aspettavamo da anni in città, un evento così.
Abituati a dover emigrare, affamati di parole e di pagine, di autori e di sensazioni, che solo la traccia scritta riesce a saziare, eravamo costretti da sempre a vagare tra Torino, Mantova, Pordenone e altri luoghi.
Milano, sembrava essere troppo distante, algida ed estranea al potere della parola.
Finalmente, eletta Città del libro e della lettura, quest'anno ha affilato armi e lettori.
Con il patrocinio del Comune di Milano, grazie all'assessore alla Cultura, Stefano Boeri, in questo fine settimana, abbiamo potuto finalmente godere e ergerci, noi lettori di Milano e non solo, cavalieri scintillanti a protezione del Graal.
In tutto 350 eventi svolti per la maggior parte all'interno del Castello Sforzesco, che per l'occasione ha aperto molte delle sue sale, comprese quelle che solitamente sono chiuse e poi biblioteche, teatri, librerie, scuole.

E con "Eventi fuori luogo" ha portato libri e lettura in sedi inusuali e in nuovi scenari.

Ad esempio nelle pasticcerie e nei bar storici del centro come "Taveggia", dove sono stati letti testi di milanesi d'adozione quali Hemingway, Einstein,Stendhal,Puccini.

O in metropolitana, dove Bergonzoni ha letto testi di James Joyce e William Blake, alle 15.00 di sabato, nella stazione Duomo.

Letture pubbliche in piazza, corner come il famoso "speaker corner" di Hyde Park in cui si da vita a un'idea di comunità creatasi grazie ad un'esperienza unica di condivisione.
Oppure in Triennale, dove Luis Sepulveda dialogando con Bruno Arpaia ha parlato del suo nuovo libro " Storia di un gatto e del topo che diventò suo amico".

Un'intera città al servizio della cultura.
Un respiro immenso, pregnante, colorato, fremente.

Non potevo restare immune a questa festa, chiaramente.Ho passato un fine settimana frenetico e ricchissimo.
Avrei voluto essere presente ovunque, ma avrei avuto bisogno del mantello magico di Herry Potter.
Allora ho selezionato e deciso di partecipare ad almeno tre incontri.
Venerdì pomeriggio alle 17,00 ero al Teatro Franco Parenti.
L'Evento era "La Notte dei numeri e delle stelle".
Film documentario con la regia di Edoardo Ponti, tratto da un racconto di Erri De Luca.
I protagonisti sono Enrico Lo Verso, Nastassia Kinski e Julian Sands. Ambientato sulle Dolomiti, parla di rinascita. Lo Verso e Kinski, dopo un trapianto di cuore, si promettono, che appena ci saranno le condizioni fisiche, scaleranno una vetta della Val Di Fassa e questo sugellerà il loro nuovo cammino.
Dopo la proiezione c'è stato l'intervento del regista, dell'autore e del protagonista maschile.
Ma la star, era lui, lo scrittore napoletano.
Molto più simpatico e gradevole di quanto  si possa immaginare, ha parlato del suo amore per la villeggiatura, raccontandoci come per lui vacanza sia poter essere tra quelle montagne e scrivere, il massimo del piacere.
Ci ha parlato di sensi, di come il suo più sviluppato sia l'udito. Nato e cresciuto a Napoli, in ambienti angusti, dove la vista restava circoscritta, l'ascoltare gli serviva a comprendere il resto del mondo.
Luogo di echi Napoli, come luogo di echi è, la montagna.
Gli stessi echi che mi percuotono quando leggo i suoi libri, massimo piacere per me.
Alla fine ho avuto il privilegio di conoscerlo. Estremamente disponibile cordiale, ha sorriso a questa donna dagli occhi resi luminosi per il piacere di incontrarlo e che lo ringraziava di essere lì, suo autore italiano preferito e, per le sue parole che sono compendio di poesia e prosa. E alla fine è stato lui che ha ringraziato me per essere intervenuta, stringendomi la mano con una stretta vigorosa e calda.
Come immaginavo potesse essere. Con me portavo due suoi libri e come una piccola fan me li sono fatti autografare e dedicare, felice.

Il giorno dopo ho scelto di incontrare altri due autori che apprezzo molto: David Grossman e Paolo Giordano.

La mattina, incontrando Grossman, mi ha colpito il suo sguardo mite e allo stesso tempo doloroso.
Gli ho chiesto del suo paese e del nuovo inasprirsi del conflitto fra palestinesi e israeliani (aiutata dall'interprete ovviamente) e lui mi ha sorriso rispondendo che è triste e che è pessimista in merito.
Detto da chi per il suo paese ha perso anche un figlio, non mi fa pensare a nulla di buono per il futuro.
Anche lui disponibile seppur lontano, continuava a sorridere lievemente a tutti e a stringere mani.

Poi nel pomeriggio l'incontro con Paolo Giordano.
Ho appena finito di leggere il suo nuovo romanzo, " Il Corpo del Soldato". L'ho trovato molto più maturo del precedente "La Solitudine dei Numeri Primi" e completamente diverso.
E' un libro corale, dove gli uomini  protagonisti, sono soldati impegnati  in  missione in Afghanistan.
Nell'arco di poche settimane, passano dalla realtà ovattata dell'Italia addormentata dai suoi sessanta anni di pace, al deserto del Gulistan.
Un luogo ameno e terribile dove proveranno emozioni e dolori che li arricchiranno e devasteranno, dove l'unica parola che non sarà mai pronunciata è "guerra".
Non ce ne sarà bisogno perchè la respireranno e la subiranno.
Il corpo che da il titolo al romanzo è il loro, l'unico che impareranno veramente a conoscere, nel silenzio assoluto e quasi irreale delle notti nella "fob", notti nelle quali l'armonia del battito del loro cuore li porterà ad amare i propri ricordi.

Paolo Giordano è un giovane uomo intelligente, estremamente simpatico , socievole (e carino).
Nei minuti che mi ha concesso, a parte farmi ridere per la dedica sui libri, perchè me li sono fatti dedicare ambedue e sul secondo mi ha scritto " sempre a Mariella" (ghghghghhghh), mi ha accolto con un " ma lo sai che ci sei anche tu nel mio libro vero?".
Io per un attimo scombussolata dalla sua affabilità, non ho ricordato che nel romanzo parla della zia Mariella. Mi ha detto poi che il nome è bello e poco comune in letteratura e se ricordavo in quali altri libri lo avevo trovato. "Direi nessuno", ho risposto e lui di rimando "forse in qualche racconto di Camilleri", e tutto questo sempre sorridendo. Poi gli ho detto che il romanzo mi è piaciuto molto di più del precedente e che ero pronta a vederlo presto anche al cinema. Lui mi ha detto che per ora non crede ci sarà un film, i personaggi sono molto caratterizzati e non sente la necessità di vederli anche sul grande schermo.
Il lavoro fatto è stato sicuramente più impegnativo, visto come scava nell'anima dei protagonisti, arrivando fino alle ossa. Proprio per questo sta avendo  una risposta diversa da parte del pubblico, che si aspettava probabilmente un libro giocato su una storia a due come il precedente.
Mi ha invitato ad essere presente al teatro Elfo Puccini dove la sera stessa ci sarebbe stato il suo reading musicale intitolato " Trovarsi in guerra a vent'anni".
Gli ho risposto che mi sarebbe piaciuto andarci. Ma in realtà non ho potuto per un precedente impegno. L'ho salutato e ringraziato per il tempo che mi ha  dedicato.
Poi ho aspettato un amico che, come me, stima questo giovane autore e pronta ho fatto di nuovo il giro con lui. Ho aspettato che gli facesse altre domande e alla fine, ci sono state anche le foto, lui con il mio amico e io con lui.


Il Festival, per quel che mi riguarda è stato un successo. Sarà mi auguro il primo anno di una lunga serie.


Grazie Erri De Luca, grazie David Grossman.

E grazie Paolo Giordano, "sempre da Mariella" che hai conquistato ulteriormente con il sorriso e la simpatia, perchè con le  parole da tempo, lo hai già fatto.










16 novembre 2012

Venuto al Mondo

Copertina del romanzo di Margaret Mazzantini " Venuto al Mondo"



ORA E' USCITO IL FILM. MA IO HO QUESTE PAROLE NELL'ANIMA.

"Invece non è andata così. E' andata come gli pareva. L'ho perso subito, quella notte stessa.quel bambino iniziato da poco. Non è stato niente, fisicamente. Dormivo, ho continuato a dormire. Poi al mattino ho visto il sangue.Mi sono lavata, sono rimasta impietrita nello specchio.Non ero disposta a soffrire anche quella mattina. Sono uscita subito, non c'era bisogno ma sono andata comunque in ospedale. Il ginecologo era una donna anziana, mi ha visitata, ha detto che non c'erano problemi, non avevo bisogno di niente, che molto spesso non ci si accorge nemmeno di queste gravidanze, il corpo elimina da solo quasi subito.Sono ovuli ciechi, ha detto, camere gestazionali con un embrione appassito.
L'ho ringraziata, le ho dato la mano, forse gliel'ho scossa più del dovuto, volevo chiederle qualcosa ancora, ma non sapevo cosa."

"Mi misi un malloppo di carta da mani tra le gambe, mi appoggiai alla porta in attesa che l'emorragia si fermasse. Il sangue attraversò la carta in un attimo, sfilai via quel pacco molle di un rosso incredibilmente acceso e misi altra carta. Non avevo mai visto tanto sangue in vita mia.
Lo aspettai fuori, seduta sul gradino al posto di quel barbone che stazionava sempre lì e che adesso era già andato. Diego arrivò correndo, sento i suoi passi come schiaffi sul selciato. Mi buttai addosso a lui con la bocca aperta. Affogai nella sua giacca...
L'ho perso. L'ho perso. L'ho perso."

" Il bambino lo vedo più volte... sempre lui, sempre lo stesso.Eppure il suo volto non lo ricordo, non mi appare mai per intero. Sta lì fermo in fondo a una stazione, le gambe piccole che dondolano oltre le grate di legno di una vecchia panchina. il bimbo è laggiù, come in piccolo ferroviere con la sua lanterna nella nebbia che dice ai treni di partire, di fare presto."

"Io non soffro più. Ho già sofferto. Forse mi sento addirittura sollevata. Non sarò mai madre. Resterò sempre una ragazza. invecchierò così,asciutta e sola. Il mio corpo non si formerà, non si moltiplicherà. Non ci sarà Dio. Non ci sarà raccolto. Non ci sarà Natale. Bisogna cercare nel mondo, nella sua aridità, nelle sue strettoie il senso della vita...in questi negozi, in questo traffico. Invecchierò così. MORTA, ecco come mi sento. Serena, in pace, perchè trapassata. Il guado della vita è qui, in questa strada che attraverso con le mie gambe di sempre. C'è un cartello attaccato al mio petto, come al collo dei poveri, come le targhette dei cani. DONNA STERILE."




QUESTO LIBRO PARLA DI ME,DI TUTTE LE DONNE CHE HANNO AVUTO IL CUORE PRONTO MA IL CORPO ARIDO. PARLA DI FIGLI, DI FUTURO.
PARLA DI RABBIA,DI GUERRA, DI PASSIONE E DI AMORE.
                                                               DI SPERANZA.
ANCHE DELLA MIA, PERCHE' I FIGLI SONO TUTTO QUELLO CHE MI CIRCONDA, L'AMORE DELLE PERSONE, GLI OCCHI DEI MIEI NIPOTI.
IO HO QUASI SEMPRE PERSO. LORO DOVRANNO VINCERE ANCHE PER ME.

PARLANDO CON UN AMICO,QUALCHE SERA FA, GLI DICEVO CHE FORSE NON AVREI AVUTO LA FORZA DI ANDARE AL CINEMA E VEDERLO, QUESTO FILM.
IL LIBRO MI AVEVA FATTO TROPPO MALE.
CI HO RIFLETTUTO E SONO ANDATA.E' STATO UN BREVE TORNARE NELLA TEMPESTA. MA ALLO STESSO TEMPO RIENTRARE NELL'AMORE MAGNIFICO. GLI ATTORI BRAVISSIMI: EMILE HIRSCH (DIEGO) SUPERLATIVO, LA CRUZ (GEMMA) COSI' BRAVA  E INTENSA DA FARCI DIMENTICARE CHE E' SEMPRE BELLISSIMA, VERA MUSA DI CASTELLITTO IL QUALE SI E' RITAGLIATO UN CAMEO TUTTO PER LUI. E POI ADNAN HASKOVIC (GOIKO) INGOMBRANTE E MAGNIFICO.
LUCA DE FILIPPO (IL PADRE DI GEMMA) SEMPRE PIU' SIMILE A SUO PADRE E IMMENSO.
PIETRO CASTELLITTO (PIETRO), UNA CONFERMA; DEL RESTO BUON SANGUE NON MENTE.
LA GUERRA, SARAJEVO COSI' DRAMMATICA E VICINA, L'AMORE DI GEMMA PER DIEGO,IL DOLORE, L'UMILIAZIONE E LA SPERANZA NEGLI OCCHI AZZURRI DI PIETRO E SUA SORELLA, MI SONO TORNATI ADDOSSO COME UN URAGANO. MA IL FILM IN REALTA' E' UN FILM  ALLEGRO E GIOIOSO, COME NON VE LO ASPETTATE.
E CON UNA COLONNA SONORA DA URLO.
ANDATE A VEDERLO. FATEVI TRASPORTARE DALL'URAGANO FINO A CASA.





15 novembre 2012

L' X-Factor del giovedì - 5° puntata



Fréres Chaos - immagine presa dal web




Siamo arrivati alla quinta puntata. L'eliminazione di Romina è stato il momento più basso della scorsa settimana. Vedere che ICS va avanti a discapito di qualcuno molto più bravo di lui, continua ad infastidirmi.
Vorrei che qualcuno mi spiegasse cosa cazzo c'entra con il termine popstar.
Ora passiamo ad alcune anticipazioni sulla puntata che arriva, prendendo un artista per ogni squadra.

ICS farà un omaggio a Morgan cantando un pezzo dei Bluvertigo.
Ormai è chiaro a cosa punta il suo mentore, sta puntando a sconvolgere le carte che ha in mano per non far capire più nulla agli altri.

DAVIDE se la vedrà con un pezzo di un artista esploso con gli MTV Brand Award un ragazzino come lui, Justin Beiber. Mi sembra abbastanza insulsa come idea e poi in comune forse hanno solo la giovane età.

NICE avrà un pezzo dei Muse. E Elio va ancora sul sicuro con lei e io sono felice perchè ogni volta si sbanca con loro.

FRERES CHAOS hanno un grandissimo pezzo dei Depeche Mode. Ottima scelta di Arisa, il pezzo è celeberrimo e mi incuriosisce come i fratellini marchigiani lo proporranno.

Infine, ciliegina sulla torta l'ospite straniero sarà: Alanis Morissette.
Conoscete la mia grandissima passione per la cantautrice canadese, vi ho spaccato abbastanza le balle e domani sera lo farò ancora!








Proviamo ad indovinare chi cadrà nel prossimo Hell-Factor?
Ricordate altre due eliminazioni.
Io dico: Davide e ICS...


09 novembre 2012

I libri che non riesco a finire




Il labirinto di libri di Southbank Center Londra



Nella nostra vita sicuramente siamo incappati in un libro o anche più libri che non siamo mai riusciti a terminare.
Vuoi per noia, vuoi per tristezza, vuoi per scrittura.

Sono libri che abbiamo abbandonato da qualche parte iniziati.
Con il bel segnalibro in evidenza che, quando il nostro occhio si posa su di loro, siamo presi solo per un attimo dalla smania di dire e vabbè ora lo riprendo e lo finisco.
Ma poi, c'è sempre qualcosa di più bello o interessante a cui dare precendenza.

Ecco i miei:

James Joyce - Ulisse; lo conservo per quando sarò anziana, perchè spero mi piaccia ancora di più dei suoi Dubliners.
Thomas Mann - La Montagna Incantata; lo scrittore mi aveva già annoiato con Morte a Venezia.
David Grossman - A un Cerbiatto Somiglia il tuo Amore; non sono ancora riuscita a staccare  l'autore dal doloroso racconto d'amore dedicato al figlio David.
J.R.R. Tolkien - Il Signore degli Anelli; no che non ce la posso fare a sprecare tutto quel tempo per 800 e passa pagine di gnomi.
Milan Kundera - L'insostenibile Leggerezza dell'Essere; quando in troppi mi decantano dei libri come capolavori poi mi restano in gola.
Marcel Proust - Alla Ricerca del Tempo Perduto; ogni tanto lo guardo e mi dico che dovrei decidermi perchè così mi darei il tono giusto di chi lo ha letto ma poi mi rendo conto di sbadigliare solo al pensiero.

In compenso ho letto l'opera omnia degli U2 e vi sfido a fare altrettanto;
e mi sto mettendo alla pari con quella di Luciano Ligabue ghghghhghghghhghghg


E i vostri quali sono? siate sinceri e sparate forte!

08 novembre 2012

X- Factor 4° puntata



Chiara Galiazzo







Dopo essere rimasta ferma un giro, eccomi nuovamente all'attacco del mio programma musicale preferito!


Qualche anticipazione?

Daniele Coletta canta Amy Winehouse.
Ancora un brano in inglese, Simona ha da dire tanto su Morgan ma per il suo pupillo biondo dopo l'esperimento Vibrazioni non proprio riuscito, è tornata sul sicuro.
Nota di colore: Daniele in settimana ha finalmente ricevuto una lettera da suo padre.

Cixi canterà Adele.
Vedremo se riuscirà a renderla personale viste le sue similitudini con la cantante inglese.

Yendry Fiorentino canterà Bruno Mars.
La canzone fa parte del nuovo album dell'artista in uscita tra qualche settimana e sarà un'anteprima anche per noi; sono molto curiosa.

Romina porterà Celentano.
Finalmente una canzone in italiano, ma scusate c'era di meglio e la ragazza potrebbe rischiare di nuovo l'eliminazione.

Con le anticipazioni mi fermo qui.

Poi c'è la novità che dalla puntata di oggi il gioco si fa duro visto che, ci saranno due eliminazioni.

E a proposito di questo, non ho ancora mandato giù l'uscita  di Alessandro la scorsa settimana, a favore ICS e Donatella che io continuo a barrare tutte le volte nella vaga speranza di vederli uscire.
Vaga o vana?


Vana mi sa, se sul palco di X-Factor come ospite della quarta puntata ci sarà il rapper Emis Killa.
Ics ringrazia.

E su quel palco io ho provato ad immaginare quale canzone mi piacerebbe sentire cantare dai miei preferiti.
Per Chiara, Walk On degli U2 con dei toni bassi da brivido.
Per Daniele, Secret Garden di Bruce Springsteen, canzone d'amore e di passione.
Per Davide, Il Nostro Concerto di Umberto Bindi, vorrei vederlo impegnato in qualcosa che tocca l'anima.

E voi? Cosa vi piacerebbe ascoltare dai ragazzi?



03 novembre 2012

Maria se ne va


Immagine presa dal web




Questa è la storia di Maria che ieri 2 novembre 2012, ha  lasciato casa famiglia "La Nuvola" ed è andata a casa.
La sua casa.

Dalla sua famiglia, dal suo papà e dalla sua mamma.
I suoi genitori punto.

Maria arriva in casa famiglia, lo scorso anno in aprile. Ha tre anni, sembra una bambola di porcellana, visetto roseo, occhi castani, capelli biondi.
Non sorride, non parla, ti osserva e appena provi a farle una carezza si ritrae, immediatamente.
Il suo passato è duro, ha negli occhi il trauma di non essere stata amata abbastanza.
Vorrebbe una mamma tutta per sè.
Vorrebbe un papà che la porti al parco, con cui ridere e giocare.
Vorrebbe possedere qualcosa di suo, da non condividere, che la faccia sentire importante, unica per qualcuno.
Nell'estate del 2011  abbiamo passato una giornata insieme a Vietri sul Mare.
Tutti i bambini erano con noi, siamo partiti in macchina e via verso l'avventura.
Abbiamo passeggiato e giocato, corso per le stradine, ci siamo arrampicati fino al punto più alto della cittadina campana, per godere del panorama mozzafiato.
E sulla terrazza a picco sulla baia, abbiamo giocato con loro.
I ragazzi più grandi si rincorrevano  e si azzuffavano, ridevano divertiti.
Una partita infinita tra piccoli calciatori tifosi del Napoli contro le piccole pesti tifose dell'Inter.
Lei no, era stretta a noi adulti, avvinghiata alle gambe di Ai o alle mie.
Stringeva forte la nostra mano, durante la passeggiata e lì, sulla terrazza, restava ancorata e silenziosa.
Nel momento in cui, ho abbracciato e baciato mio nipote, l'ho preso con me per giocarci assieme e il bimbo ha riso divertito, lei mi ha  guardato intensamente.
Mi chiede di salire in braccio al posto del piccolo.
E' il suo sguardo a colpirmi come un pugno, leggo tutto il suo dolore e il suo desiderio di essere come gli altri.
Come gli altri bimbi che vede attorno a sè ogni giorno a scuola o per strada, che hanno un posto proprio dove tornare e una famiglia che li ama.
La stringo forte, non posso fare altro e allo stesso tempo spero che arrivi presto una famiglia così come la desidera, tutta per lei.
Quando il giorno prima di partire vado nella sua cameretta per salutarla e lasciarle un piccolo regalo tutto per lei, una borsetta vezzosa, lei non mi guarda come non osserva il regalo, è la sua difesa.
Nei mesi successivi Ai mi tiene aggiornata sugli sviluppi relativi a una coppia che a piccoli passi, con la lentezza burocratica che caratterizza la procedura di adozione, si avvicina alla bimba.
Sono due belle e brave persone, e con il tempo,la nostra amata psicologa, mi sembra sempre più contenta per la scelta fatta.
C'è voluto quasi un anno ma il momento di andare a casa è arrivato.

E' tutto un trafficare durante la mattinata in casa famiglia.
Arrivano i genitori con regali per tutti i bambini e con lo sguardo fiero di chi ha compiuto un nuovo miracolo d'amore.
Documenti e fotocopie, le ultime procedure.

Faccio alcune domande ad Ai che si rende disponibile a chiarire alcuni dubbi anche se in questo momento sta soffrendo molto perchè separarsi da un altro bambino amato tanto e protetto così, non è mai facile, costa in termine di amore moltissimo.

Ci racconti i passaggi salienti che hanno portato all'arrivo della bimba in casa famiglia?

La bambina è stata abbandonata in una scuola dalla madre, che dopo un mese ci aveva ripensato e la rivoleva per poi ripensarci nuovamente. Intanto il  Tribunale aveva dichiarato l'abbandono e aperto la prima procedura. Non essendoci una famiglia di origine (i nonni e gli altri parenti si sono rifiutati) pronta a prendersi la responsabilità della piccola, hanno aperto la seconda procedura e la bimba è stata dichiarata adottabile nel mese di marzo di quest'anno.


Quanto vi  ha aiutato il Tribunale nella scelta della famiglia?

Il Tribunale seleziona a maggio cinque coppie ma viene chiamata la prima solo nel mese di luglio.
I tempi tecnici voluti dallo stesso sono stati lunghissimi nonostante l'interessamento della casa famiglia che più volte ha chiesto lo snellimento della procedura. Purtroppo occorrono le firme di più giudici sia quelle del Tribunale che quelle della Corte D'Appello e i due uffici non sono nello stesso luogo; tale difficoltà logistica dilata i tempi.Si è arrivati quindi a novembre per il decreto di " Affidamento pre-adottivo" poichè per l'adozione definitiva deve passare un  intero anno.
In questo anno l'assistente sociale va a far visita alla famiglia per le tre volte  necessarie alle relazioni da inviare al Tribunale in vista dell'adozione definitiva. Le relazioni sono redatte per verificare che non ci siano problematiche in famiglia volte a snaturare il senso dell'adozione.



Il percorso che i genitori di Maria hanno affrontato per arrivare a lei è stato lungo, si potrebbe velocizzarlo?

Loro hanno fatto una domanda di adozione cinque anni fa, in realtà potevano essere chiamati alla fine del terzo anno, ma le procedure sono diventate molto lunghe,perchè è aumentata la domanda da parte delle coppie.Ma questo non è del tutto positivo perchè la maggior parte di esse mette diversi paletti: il bimbo lo vogliono sano, neonato, senza rischio giuridico. 
Il rischio giuridico vale per tutti i bambini, perchè nell'anno di pre-adozione la famiglia naturale può tornare sui suoi passi e cercare di riavere il bimbo.Spesso i genitori non lo sanno come non sanno che la legge prevede delle fasce d'età per l'adozione, che destina i neonati alle coppie giovani e così via.Allora ogni volta che il tribunale chiama secondo la lista ci sono dei rifiuti netti in vista di leggeri/medi/alti handicap o per l'età dei bimbi da adottare.
Intanto il tempo passa e i bimbi restano in attesa. I primi a riflettere sull'adozione dovrebbero essere gli stessi genitori che prima di mettere in moto tutto l'iter dovrebbero conoscere meglio se stessi e il percorso da affrontare.


A livello legislativo cosa si potrebbe fare per agevolarlo?

Qualcosa si potrebbe evitare.
Ad esempio negli ultimi anni  c'è il tentativo del Tribunale di applicare la legge del "recupero" genitori naturali.
Spesso fatta presso il  Sert dove esistono realtà di abbandono fra le più dure.
E' sostenuta dagli avvocati dei genitori naturali, i quali ritengono che in molti casi non sia stata data alla famiglia di origine la possibilità di recuperarsi.
Il recupero quasi sempre è provvisorio, la maggior parte delle volte appena riavuti i figli ricominciano i problemi di dipendenza da alcool e droghe.
Intanto il tempo passa e i bimbi subiscono ancora violenze e al controllo dell'assistente sociale vengono nuovamente affidati ad una casa famiglia diversa e ricominciano tutto di nuovo. 
Poi, finalmente si apre la procedura di abbandono, ma le conseguenze sono in ogni caso altre ferite che non si rimarginano facilmente e restano sulla pelle.
Questo tentativo da parte del Tribunale e voluto dagli avvocati dovrebbe essere valutato con molta attenzione. Ricordando che tutto passa attraverso l'anima e la psiche dei bimbi.


Burocrazia agli sgoccioli, mani che si stringono, baci che schioccano, lacrime d'emozione che cadono.Questa è la realtà di una casa famiglia quando uno dei piccoli folletti si appresta ad iniziare il suo viaggio verso il futuro.
Giorno dopo giorno, si cerca di ricostruire con amore la vita di ognuno dei bambini affidati. Si ricrea per loro un ambiente sano e decoroso. Si affrontano percorsi impervi e giudizi spesso francamente falsati e viziati da quello che le televisioni propongono per  mera legge di audience.
Prima dei giudizi spesso ipocriti, bisognerebbe porsi le domande giuste e conoscere sul serio di cosa si sta parlando.

Anche oggi, come ogni volta, mi rendo conto che i bambini sono tutti uguali e che quando si realizza un progetto d'amore, la felicità non ha eguali.