AVEVO SAPUTO QUEL GIORNO CHE LA SCRITTURA ERA CAMPO APERTO, VIA D'USCITA.
(ERRI DE LUCA - IL PIU' E IL MENO)

14 marzo 2017

LA FAMIGLIA AI TEMPI DELLE CORTI DI APPELLO.


Bene, ho il dente avvelenato e so già che quello che sto per scrivere non piacerà a molti. Pazienza.

Sono giorni che sento parlare della sentenza di Corte d'Appello di Torino che ha condannato i due coniugi di Alessandria a non poter riavere la figlia naturale. Il tribunale dopo sette anni dall'inizio della vicenda,  ha ribadito che la bambina è affidabile e che i due genitori se la possono "scordare".
Ora, di questa storia ne ho fin sopra i capelli, perché ritengo che tutto questo clamore attorno all'età anagrafica dei due protagonisti, sia una vera e propria presa per i fondelli. 
Ma andiamo  con ordine e partiamo dall'inizio:
Una famiglia è una famiglia anche quando non si hanno bambini eh, solo che in Italia questo sembra ancora un'eresia. ok, apro e chiudo parentesi che qui c'è materia per altri 200 post.
Bene, dopo avere passato la cinquantina, la signora decide assieme al marito (claro)  di provare nuovamente ad avere un figlio. Motivi plurimi sono alla base della decisione, in sostanza però, affaracci loro.
Riesce a rimanere incinta (fecondazione assistita all'estero) e nasce Viola, nel "lontano" 2010.
Non mi pare niente di diverso da ciò che accade  quotidianamente altrove.
Pochi giorni  dopo la nascita però,  i due vengono accusati di "abbandono" di minore perché per qualche minuto avevano lasciato da sola la bimba in auto mentre le preparavano il biberon. Quindi non stiamo parlando di un genitore che lascia suo figlio per ore chiuso in macchina mentre se ne va a ballare. Però li si accusa subito di inadeguatezza, dovuta alla non tenera età dei due. I servizi sociali intervengono immediatamente e tolgono loro la figlia. Che solerzia, pensando a tutti quei bambini che soffrono in famiglie disagiate tra violenze di ogni genere, dimenticati per mesi.
Certo all'epoca  lui aveva 69 anni, non proprio un giovincello. Avesse avuto una moglie giovane e procace ,gli avrebbero fatto tutti i complimenti per la nascita, altro che togliergli la figlia accusandolo di senilità incombente.
In conclusione, famiglia nuova per Viola e inizio di anni di processi.
I due non si arrendono e ci mancherebbe; una sentenza della Cassazione nello scorso luglio ridà loro una speranza. Sono intanto passati già sei anni.
Arriviamo ad oggi,  con il ribaltamento in Appello di cui parlavo ad inizio post che toglie (almeno per ora) ogni speranza alla coppia e ribadisce il concetto dell'adottabilità della piccola.
Orbene, intanto gli anni sono passati e di sicuro i due non sono ringiovaniti. Diciamo che stiamo parlando del sesso degli angeli.
Secondo la legge italiana, non ci sono limiti all'età anagrafica per avere figli. Altrimenti dovrei fare la lista di tutte quelle coppie e mamme famose che hanno avuto figli ben oltre l'età della signora in questione.
Facciamo qualche nome?
Gianna Nannini, ad esempio. E per di più lei è anche sola, la figlia l'ha avuta da un donatore anonimo e vive serena e beata in Toscana crescendo sua figlia  con gran battiti di mani e apprezzamenti da ogni dove.
Oppure: tutto il clamore per papà ultracinquantenni gay che giustamente, hanno visto riconosciuti tutti i loro diritti e vivono finalmente sereni la loro vita. E qui mi sembra sacrosanto.
Allora devo dedurne questo: una famiglia che ha avuto un figlio non in giovane età, non è in grado di far fronte alla crescita e all'educazione dello stesso figlio?
Perché io tra qualche anno, non essendo più giovane, avrò il cervello in pappa e non sarò più in grado di intendere e di volere e di poter gestire la mia vita come meglio credo fino agli  '80,  se ci arrivo?
Cos'è questa discriminazione? Dobbiamo aspettarci nuovi campi di "internamento" in cui far vegetare le persone che hanno superato una certo limite? Dopo i 65 anni tutti a riposo forzato, in questo mondo dove sempre più spesso chi non è FOREVER YOUNG, è destinato ad un oblio veloce?
E chi non è ricco e famoso e non appare sulle riviste platinate di tutto il mondo, non potrà avere gli stessi diritti degli altri?
E soprattutto, sarà così facile togliere un figlio ad una coppia "colpevole" solo di essere diversa da quello che la nostra società sempre più superficiale impone come standard?
Ma i "diversi" non dovrebbero essere quelli da proteggere dalle discriminazioni e dai pregiudizi come il politicamente corretto stabilisce?
Eccerto, in Italia in realtà c'è solo una legge: quella dei pesi specifici diversi.
E questa storia ne è un esempio lampante.
Io tifo per Viola e pure per la sua famiglia naturale.
Che poi è in sostanza ciò che chi sta decidendo per loro dovrebbe fare, senza far passare secoli tra una sentenza e l'altra e ridando ad una famiglia il sorriso.
Facendo in modo che tra un'aula di tribunale e l'altra vincesse il cuore, l'amore e soprattutto il buon senso.
Lo so che preferite la "fanciulla" (seeeeeee)  che vi parla di libri e vi posta poesie di Alda Merini.  Ma stasera vi beccate "scorrettissima me" con annessi e connessi.





50 commenti:

  1. non è bene sbilanciarsi su fatti che non si conoscono, addirittura giornalisti che parlano del seggiolino, quando invece noi genitori sappiamo che le creaturine vengono trasportate in macchina nel port-enfant e che se hanno difficoltà a prender sonno nel lettino di casa, basta portarli in macchina fargli fare un giretto e cadono nel sonno più profondo e quante volte di ritorno da un viaggetto li si lasciava dormire in macchina parcheggiata in giardino, che fortunatamente avevamo, per non svegliarli e farli piangere. Ed abbiate più fiducia nei magistrati, gente predisposta e vincitrice di apposito concorso, consapevoli della promessa di LUI, "non giudicate se non vorrete essere giudicati" e statene pur certi che con LUI non si scherza

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    1. La colpa è dei giornalisti come dico spesso. Una categoria che va eliminata e spedita a costruire muri di recinzione in tutto il mondo.

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  2. Ti quoto anche la punteggiatura. E basta.
    Brava, bel post che cerca di riportare alla lucidità, in questa fase di vero oscuramento mentale, generale.
    Ciao Mariella, un grande abbraccio!

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    1. Grazie! La punteggiatura è uno dei miei punti deboli:-) che dire Glò è così difficile capire il male che si sta facendo alla bambina ed ai genitori? Diamo davvero al buio... abbraccio a te!

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  3. Ciao Mariella, io non conosco in dettaglio la storia, ma leggendo in giro e anche il tuo post mi apre assurdo. Cioè se lasciavano la bambina con i genitori a quest'ora si poteva godere almeno questi 6 anni della loro vita! Certo che nel frattempo saranno diventati sì anziani! Non ho parole! Però per lavorare puoi continuare sino a 70 anni, lì sì che sei capace.

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    1. E invece Pier, in questi sette anni la bimba ha vissuto in comunità diverse prima e poi con genitori affidatari, sballottata da un luogo all'altro. Mentre i genitori naturali hanno sofferto l'inverosimile. In quanto al lavoro sono ben lontani dall'essere ritenuti inadatti e non abili. Del resto l'Italia è un paese per "vecchi" secondo molte prospettive... almeno fino a quando non si va contro la morale collettiva.

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  4. è un ennesimo caso in cui la giustizia non riesce a contemperare tutti gli interessi. a volte penso che i magistrati o le forze dell'ordine dovrebbero semplicemente girarsi dall'altra parte. e dico questo sospettando, per quello che ho capito, che non tutte le ragioni dello scandalo siano tali.

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    1. La giustizia in questi casi, dovrebbe interessarsi soprattutto a fare il bene dei minori. Girarsi dall'altra parte mi sembra assurdo. Ti posso dire che questo casi sono frequentissimi nelle situazioni più desolanti di pre-affido, con assitenti sociali totalmente incapaci di verificare se esistono o meno condizioni di degrado gravi e assolutamente superficiali e giudici fin troppo solerti e cavillosi senza un minimo di empatia e di discernimento umano.

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  5. Ti sbagli, io preferisco questa Mariella rabbiosa e che non accetta queste porcate e concordo pienamente con ogni singola parola del tuo post.

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    1. Porcata mi sembra la definizione più corretta di tutta questa vicenda. Grazie Daniele, un abbraccio.

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  6. Troppo spesso i tribunali considerano i minori degli oggetti da sballottare da una parte all'altra, succede persino nei divorzi. Non si può dare in affidamento ad una famiglia un minore e dopo anni dirgli: 'ci siamo sbagliati torna dai tuoi genitori. Ovviamente ci sono casi in cui l'affidamento è un passaggio quasi obbligato, ma l'età è una solenne cavolata.
    Buona giornata, un abbraccio
    enrico

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    1. Concordo con te Enrico. Certo i genitori affidatari sanno che è una situazione provvisoria che può evolvere anche contro le loro speranze e lo mettono in conto. Allo stesso tempo come fare a non considerare che togliere un bimbo dopo anni di amore distruggerà l'equilibrio in primis del bambino e anche il loro. Ci sono storie in cui non vince nessuno ma perdono tutti. Perché non pensarci prima e valutare bene invece di passare anni tra una sentenza e l'altra con un rimpallo di responsabilità disturbante?

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  7. Non posso fare a meno di pensare a come mi sentirei se una delle mie figlie mi fosse sottratta e data ad un'altra famiglia.
    Dev'essere un incubo, per loro e per la bimba.

    Facile però farsi prendere dal sentimentalismo, bisognerebbe conoscere tutti i retroscena.

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    1. Ciao e benvenuto da me.
      Ecco, dal tuo punto di vista mi pare che non ci sia nulla da aggiungere alla prima parte del commento.
      Mi domando quali retroscena ci potrebbero essere in questa storia, a me sembra chiarissima.
      Niente sentimentalismo ovvio, semplicemente umanità e coscienza.

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  8. Mi piaci comunque, ma così incazzata di più.
    La solita schifezza all'italiana. In Italia di sicuro c'è solamente
    RIGORE PER LA JUVE
    Arriva sempre. Tutto il resto -soprattutto quando al potere c'è l'infausto puparo che si abbevera in Arno- sarebbe da buttare nel cesso, se non fosse già la nostra italietta già una latrina pubblica maleodorante e lurida.
    Cornelia generò i Gracchi a 66 anni. Un paio di regine generarono i loro futuri re in età avanzata. Gianna Nannini, dici tu. Ma non l'hai capito che da noi basta avere un nome e puoi fare la puttana e il pappone che nessuno osa toccarti? I Vip possono fare i cazzi loro e nessuno dice niente, anzi lo lodano con le prime pagine di tutti i rotocalchi -che la gente compra, rincoglioniti come sono di certe notizie "zozze", perché noi in un prossimo futuro metteremo al mondo figli con un occhio normale e l'altro a forma di toppa per la chiave- se invece sei un normale cittadino arriva quell'orrore dei servizi sociali -abbreviato, guarda caso, SS- a privarti arbitrariamente di un diritto.
    La legge in Italia dice che non ci sia limite di età genitoriale, quindi anche costoro avevano il diritto di avere un figlio o una figlia. I Giudici guardano innanziutto al bene del minore. E quale è sto bene, signori della Corte? Andare da una donna e da un uomo che non sono riusciti a farselo o a farselo fare e se lo ritrovano il pargolo già bello e incartato? E a quei due poveri disgraziati chi pensa? E data la estrema lentezza delle nostre Corti, questioni che andrebbero risolte in brevissimo tempo -nell'ordine di un paio di mesi perché il bambino soffre terribilmente se non vede la faccia della mamma- se ne passano anni, sette come in questo caso ed oramai la bambina CREDE che la nuova sia sua madre e certo sarebbe uno choc. Ma si dia questo choc ridandola alla donna che l'ha desiderata prima con immenso amore rischiando la sua vita come sappiamo data l'età e che saprà farle ritrovare la serenità.
    Ma questo è chiedere la luna a questo governo di incapaci.

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    1. Beh potremmo partire da Eva, che fece figli fino a tarda età. O Rachele, restando sempre in campo biblico.
      Certo i tempi sono cambiati e mi pare, appunto, che la lancetta dell'età di procreazione si stia spostando per vari motivi sempre più in alto. E poi, studi medici non stanno avvalorando la tesi che le nostre prospettive di vita stiano già superando i 100/120 anni? E che facciamo nel frattempo oltre a lavorare fino a '80 anni (che ci arriveremo per pagare le pensioni a quelli fortunati che son prima di noi) giochiamo a briscola? Se saremo così in forma fare figli saràl'unica realtà futura da non considerare? Sai, la cosa terribile è puntare il dito contro i pregiudizi e poi finirci dentro con tutte le scarpe. Quando sentii parlare per la prima volta di questa vicenda fu proprio all'inizio. Vidi questa signora non più giovane che piangeva disperata, le avevano strappato la figlia giudicandola incapace di prendersene cura e nel frattempo avevano indagato il marito per abbandono di minore. Da questa accusa poi, lui fu assolto. Ricordo che pensai anche io che non fossero proprio di primo pelo, allo stesso tempo mi dissi che avendo lei una decina di anni più di me (circa eh) prossimamente l'incapace di intendere e prendersi cura di qualcuno con amore sarei potuta essere io. Sempre per la solita legge della "moralità pubblica". Vorrei essere protetta dalla legge, non umiliata.
      Ecco.
      Abbraccio.

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  9. Questa è la prima volta che ne sento parlare di questo caso, forse perché raramente guardo il notiziario perché mi deprime però questo caso è molto complesso. Sono d'accordo con te, non vanno certamente tolti i diritti di genitori ad una coppia perché ha un età avanzata, allora come mai possono essere ancora in grado di lavorare? Mettiamola cosi, se sei in grado di lavorare e provvedere alla tua famiglia devi essere anche in grado di fare il genitore, eccetto i casi di violenza, trasgressioni della legge e altro. Vorrei tuttavia capire il discorso della bambina lasciata nella macchina, perché se la lasciavano solo per qualche minuto, di certo non arrivava a saperlo il tribunale, o no? In questo senso preferisco non dire altro non conoscendo meglio il caso. Comunque applaudo il tuo ragionamento!
    Saluti,
    Flo

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    1. Cara Flo, è una storia terribile.
      A proposito della tua richiesta di chiarezza sull'episodio dell'abbandono: il marito aveva lasciato la bimba in auto per qualche minuto nel giardino di casa, per scaricare la macchina dalla spesa ed era corso a casa perché la bimba piangeva e aveva fame. Con la moglie si erano precipitati a prepararle il latte, lasciandola seduta sul seggiolino per sette minuti, dico sette. Certo avrebbe potuto portarla dentro, ma magari non ci ha pensato in quel momento avrà solo realizzato di dover dare da mangiare a sua figlia. I vicini, che avevano visto l'accaduto (che meraviglia avere dei vicini di tal solerzia e tale pregiudizio) li hanno segnalati ai servizi sociali. Il resto è storia. E carte bollate che stanno pesando sulla pelle di tutti i coinvolti nessuno escluso ormai da anni.
      Spero di avere chiarito parte della vicenda. Un abbraccio.

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  10. Io ho saputo di questa "storia" giusto ieri, e m'è salito il nervoso.
    Sono pienamente d'accordo con te.
    Bacio

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    1. Io c'ho un "nervus" da tempo. L'epilogo della Corte d'Appello ha fatto travasare il vaso...
      Grazie e un bacio.

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  11. io ho le idee confuse a proposito, Mariella.
    Capisco il desiderio di maternità e se non lo capiamo noi che per averne una ci siam messi 3 volte.....
    Capisco che col passare degli anni anche la scienza abbia fatto progressi e cosa era impensabile/impossibile è diventato prima probabile e poi possibile.
    Però... però parlando in generale e non di questo caso specifico, ritengo che siano gli stessi genitori che ad un certo punto debbano rendersi conto per primi dell'età che avanza.
    Mamma a 50/60 anni? E quando il figlio avrà vent'anni io quanti ne avrò? Sarò ancora viva? O sarò rimbambita e col pannolone da cambiare?
    Altro punto, anche questo in generale, possibile che la gente si impicci delle cose sempre in modo sbagliato? Perchè adesso i casi sono due: o i vicini che li hanno denunciati hanno esagerato scambiando 2 minuti per 2 ore, oppure i genitori stessi hanno raccontato una frottola scambiando 2 ore per 2 mìnuti.
    Di sicuro so soltanto una cosa. Prima di togliere i figli naturali ai genitori bisogna pensarci sopra bene. Non si possono traumatizzare i figli, mettere alla gogna i genitori e poi dopo qualche tempo dire ops! forse ci siamo sbagliati
    Certo che in questo caso particolare sono stati rapidissimi ad intervenire i servizii sociali mentre ci sono casi in cui non si vedono nemmeno dopo anni nonostante le violenze subiti dai piccoli.

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    1. Cara Pat, non è solo la scienza che ha fatto passi da gigante, è soprattutto la vita che è in continua evoluzione.
      Non so se hai notato all'inizio del mio post un brevissimo commento sulla famiglia.
      Noi ci conosciamo da poco per cui ci sono cose del mio passato di cui ho scritto anche qui tempo fa che non puoi ricordare.
      Dici del desiderio di maternità: anche io comprendo bene il problema, visto che ne so qualcosa e visto che il mio non si è potuto mai realizzare per problemi di salute.
      Ed i miei/nostri tentativi sono stati tanti e sono andati avanti per anni e anni. Sempre con risultati negativi.
      Il mio dolore e la mia sofferenza sono cresciuti di pari passo con le delusioni. Fino a quando non ho capito che potevo avere una famiglia ed essere serena anche senza un figlio. Che un figlio non avrebbe dovuto completarmi per forza. Che io potevo sentirmi realizzata a prescindere. Sono stata fortunata a giungere a questa conclusione senza provare invidie di nessun genere nei confronti delle altre donne ben più "fortunate" di me secondo la morale pubblica?
      A gioire alla nascita di ogni nipote che arrivava e a vivere la mia vita piena zeppa di altri obiettivi da realizzare? Forse sì.
      Ma questo non vuol dire che condanni o che non comprenda invece, chi non riesce a sentirsi "completa" senza.
      Mamma a 50/60 anni sarà presto una realtà con cui dobbiamo fare i conti e rispettare. Con prospettive di vita che si allungano anno dopo anno, saremo ancora in grado di essere genitori senza doverci sentire nonni. Ma rispetto in ogni caso la tua opinione personale.
      Certo dovremo fare sempre i conti con gli "altri" con quelli che si impicciano degli affari degli altri (affaracci loro come dico io) semplicemente per pregiudizio e basso spessore. Gente che punta il dito verso chiunque non sia all'interno dei paramenti di normalità. Normalità. E io me lo chiedo sempre cosa sia la "normalità" a cui si appellano codesti individui...
      Sull'episodio della segnalazione ho detto in capo alla risposta data a Flo, che chiedeva nello specifico.
      Concordo, su quanto dici poi. Dal incapacità di decidere in tempi brevi della vita degli altri che hanno i giudici, e delle differenze assurde di coordinamento e azione dei servizi sociali che spesso, molto spesso, lasciano minori in stato di abbandono per mesi prima d'intervenire. Aggiungendo danno a danno.


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  12. Carissima Mariella ho sentito parlare più volte di questa storia e concordo pienamente con quanto hai scritto,condivido in toto il tuo pensiero!
    Una società come la nostra si vanta di essere moderna ed emancipata e invece sotto sotto nasconde tante ipocrisie e falsità che,come in questo caso,sono destinate a venire a galla!Dice di garantire a tutti il diritto (universalmente riconosciuto,così dovrebbe essere non solo a parole ma anche nei fatti)di genitorialità e poi adotta due pesi e due misure a seconda di chi si trova davanti!Il personaggio famoso e con i soldi ha questo diritto riconosciuto a prescindere dall'età biologica,spesso non proprio giovane,al contrario due persone normali che per motivi loro e indiscutibili(ognuno ha piena libertà delle sue scelte e non deve rendere conto a nessuno)che hanno deciso di diventare genitori ad un certo punto della loro vita sono sommersi da critiche..e non solo quello..gli viene tolta direttamente la bambina e viene dichiarata adottabile!Principalmente perché non più giovanissimi!Quante storie di bambini abusati,abbandonati,fatti da genitori che non hanno la maturità,la capacità,la testa di crescere un figlio perché mai cresciuti anche se ultratrentenni(e spesso i bambini in questione vengono cresciuti dagli anziani nonni..e lì nessuno dice niente..tutto normale!Conosco casi simili...).
    Insomma...mi sembra davvero assurdo quanto accaduto,privare due genitori della loro figlia e' una violenza che non dovrebbe essere permessa se il motivo è così banale!Al contrario,in tanti altri casi limite sarebbe giusto!
    Un fatto che fa venire il nervoso,una storia che non finirà presto ma secondo me si trascinerà chissà per quanto...
    Un bacione:)).
    Rosy

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    1. Cara Rosy, i giudici hanno motivato ampiamente la loro decisione, ad esempio appellandosi all'articolo 30 della nostra Costituzione che protegge i minori se i genitori sono giudicati incapaci di provvedere loro. Ci sono state accuse nei confronti della madre di poca "emotività" nel suo rapporto con la figlia come se fosse stato facile per quella donna realizzare, chiaramente dopo, quanto sarebbe cambiata la sua vita. Sicuro questo mette in crisi tutte le giovani mamme figuriamoci chi, la sua vita l'ha già trascorsa per la maggior parte senza prole.
      Ci sono tante facce di questa vicenda che andrebbero analizzate con attenzione. Ma io sono arrabbiata soprattutto con la nostra giustizia, sempre lenta come una lumaca, incapace di essere tempestiva nelle decisioni e POCO lungimirante.
      Il dolore di due famiglie, quella naturale, a cui nessuno potrà ridare gli anni perduti vissuti lontano dalla loro figlia, quella affidataria che sebbene sappia cosa comporta un affido, di sicuro ha cresciuto con cura e amore la piccola.
      E vedersela strappare al contrario non è meglio di quello che è stato già fatto. In mezzo la bambina. Che conosce solo i nuovi genitori, nulla sa del suo passato e che avrà grosse ripercussioni psicologiche nel momento in cui verrà a conoscenza di quanto adesso ignora.
      Hai parlato di violenza. Esatto. Pura violenza, passata presente e purtroppo, futura.
      Un abbraccio grande.

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  13. Ciao,confesso non ho seguito il caso di questa famiglia ,ma non credo siano stati giudicati non adatti alla genitorialità solo perché hanno abbandonato la figlia,incustodita, per pochi minuti.E come gli hanno sorpresi,erano seguiti dalle forze dell'ordine?
    Io ho una convinzione che ogni età gode delle sue gioie,quando ci avviciniamo ai sessanta, facciamo i bravi nonni,ci riesce meglio e non creiamo degli orfani,prima del suo tempo.
    Ciao fulvio

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    1. Ciao Fulvio, sono stati segnalati dai vicini agli assistenti sociali.
      Su di loro c'era già un gran clamore fin da prima che la signora partorisse, visto che la stampa aveva abbondantemente scritto sulla vicenda quando si era saputo della fecondazione all'estero. Come dice il mio cantautore preferito "erano nell'occhio del ciclone".
      Quello che so l'ho spiegato nei commenti precedenti. Non sono d'accordo sul tuo ultimo passaggio: l'età è quella che ci sentiamo addosso. Sia a livello di salute che di stato d'animo. Se devo pensare a me fra qualche anno come ad una nonna rassegnata al declino ecco, è qualcosa che rifiuto nettamente.
      Facciamo che i nonni non si sentano tali, ma restino pieni di interessi e attivi fino alla fine. Crescere un figlio a quella età non è uno sbaglio grossolano, ma un percorso di vita come tanti altri. Se poi pensiamo che al giorno d'oggi tanti nonni crescono i propri nipoti come figli visto l'impossibilità per svariati motivi dei loro di figli a farlo, mi pare che questo è già il futuro a cui dovremo abituarci.
      A presto e grazie.

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  14. Levare i figli ai genitori, allontanarli dalla famiglia d'origine dovrebbe essere una misura drastica adottata solo in casi estremi in cui realmente possa esserci pericolo per il bambino. Adesso, sinceramente, io non so come, di quanto né per quanto la coppia si sia allontanata dall' auto per preparare il biberon, ma il problema è piuttosto da ricercarsi non nell'età dei genitori, ma nel loro modo di percepire bisogni e possibili pericoli. A questo punto mi viene da dire, però,che allora si dovrebbe intervenire in un'infinità di casi! Tranne che non si decida di tenere corsi di formazione per futuri genitori e, solo dopo rilascio di certificazione apposita, ad esami superati, si possa concepire un bambino. Ciò premesso (io sono l' eccesso al contrario), purtroppo in Italia si procede in questo senso con il pretesto di tutelare i minori che in realtà sono quelli che pagano un prezzo altissimo. Sarei curiosa di sapere se e come lor signori abbiano preso in considerazione e valutato i danni psicologici creati alla bambina...lo sapevano di certo che avrebbe sentito la manqcanza di quel calore e di quell'odore...la sua mamma! Sapevano che durante quegli anni avrebbe imparato ad amare un'altra famiglia e si sarebbe sentita parte integrante di questa? O avranno pensato di farla accompagnare, durante questi anni, dalla consapevolezza di quello che stava vivendo? Sapeva quel è la sua famiglia biologica? Sapeva che avrebbero deciso se e quando farcela rientrare? L'hanno costretta a vivere con questa quotidiana tragedia e questo dolore o hanno deciso di troncare ogni rapporto, di recidere nuovamente il cordone ombelicale...fino alla sentenza definitiva e poi di schiaffarla come un oggetto di qua o di là? Fatemi vedere dove si trova, in questo, il bene della bambina!!! E lascio perdere la questione genitori...che da quel momento in poi "sopravvivi" solo per riportare tua figlia a casa!
    Di esempi in Italia ce ne sono diversi, purtroppo! Anni fa tolsero la bambina ad un uomo rimasto vedovo perché, per andare al lavoro, la portava ogni giorno dai nonni...anche quello fu accusato di abbandono di minore!!! Doveva stare a casa con la bambina! Come se non le bastasse aver perso la madre!!! Ritennero opportuno prenderla e portarla via dal suo papà,dai suoi nonni, dalla sua casa!
    Dolore? Rabbia? Sgomento? Senso d'impotenza? Tutti insieme!!! E il desiderio di una cultura di amore e rispetto! Una civiltà "civile" che tuteli veramente deboli e minori!!!
    Queste mie sono considerazioni generali, ho letto che la bambina è cresciuta,ignara di tutto,con la nuova famiglia...Prima o poi saprà...che tragedia! Che dolore! Prima,durante e dopo!!! Esatto!!! Spero che per lei la storia possa scriversi diversamente!!! Senza altri traumi!!!

    Complimenti per questo tuo blog, piacere di averti trovata :-)

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    1. Ciao Gabriella e benvenuta sul mio blog.
      Ti ho letta con interesse, trovandomi d'accordo in tutto. Solo sui corsi di formazione ai "genitori" ho sorriso pensando a quello che diceva mia nonna quando io ero bambina: "non si nasce imparati" nel senso che, nessun mestiere è più difficile di quello genitoriale e nessuno può insegnarlo. Si impara giorno dopo giorno, cadendo e rialzandosi commettendo errori e risolvendo problemi, soprattutto cercando di amare i figli nel miglior modo possibile e mettendo in conto che "bravi" non lo si potrà essere mai.
      Sì, il male peggiore è il danno fatto alla bambina che soffrirà moltissimo pensando al suo domani.
      Grazie a rileggerci presto!

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    2. Si, infatti i corsi ai genitori era proprio per ipotizzare un'assurdità. Anche mia nonna, napoletana dal cuore d'oro, diceva lo stesso, e del resto la vita la impariamo sul campo, attimo dopo attimo, facendo il meglio che sappiamo fare fino a quel punto.

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  15. Voglio fare un esempio.
    Una mamma giovane, diciamo sui trenta, porta il suo bambino al parco giochi -qui si chiamano Kinderplatz e ci trovi di tutto, anche l'immancabile buca 4m x 4m piena di sabbia-; lei siede su una panchina e inizia a leggere una rivista mentre il piccolo gioca nella sabbia. I vicini, che non si fanno mai i cavoli loro, guardano e mormorano perché la mamma troppo giovane legge la sua rivista e non guarda il suo bambino.
    Il bambino cade, come tutti i bambini, e frigna per un po'. La mamma gli dice paroline carine, lo ripulisce e lo rimanda a giocare e lei torna alla sua rivista. Il bambino cade di nuovo e strilla come un aquila -perché vuole le paroline della sua mamma, è chiaro- ma a questo punto parte la denuncia al telefono. Arriva la polizia, constata e trascrive nome e cognome della mamma. La pratica va a finire ai Servizi Sociali (le SS vedi caso) che si precipitano a controllare TUTTO: come lo veste, come lo tiene, cosa gli dà da mangiare. Insomma è una madre oppure una guardiana? Chi dà a queste moderne SS il potere di decidere della vita di due esseri umani die sich gehören, che si appartengono? E perché i giudici sono così solerti a togliere un figlio alla madre naturale per trasferirlo ad una coppia bisognosa dell'affetto di un bambino per scaricargli addosso il loro sentimento genitoriale inespresso?
    Cos'è sto schifo?

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    1. Mi hai fatto rabbrividire e pensare a quando noi eravamo bambini. Io giocavo in cortile tutto il pomeriggio, facevo spedizioni in campagne isolate e nessuno dei miei si preoccupava. Se mi facevo male (ed è successo) le prendevo pure da mia madre. E nessuno mai si è sognato di chiamare i servizi sociali per segnalare l'accaduto...
      Altri tempi? Altro mondo? No, semplice buonsenso.

      Che dire

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  16. Non conosco la vicenda di cui parli (mi documenterò) quindi evito di entrare nel merito. In generale posso dirti che i casi di abusi, violenze contro i minori e figlicidi (reato che è riconosciuto in UE ma non in Italia), secondo il rapporto Eurispes 2016 è aumentato dell'84,3% (in dieci anni). Se ci pensi è un'escalation che non accenna a diminuire. Bisogna tenere presente che i minori vanno sempre tutelati, a volte gli assistenti sociali possono agire con troppo zelo, ma meglio essere zelanti piuttosto che troppo superficiali per non dover leggere sui giornali dell'ennesimo bambino morto.
    Un abbraccio!

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    1. A volte gli assistenti sociali non agiscono affatto, sono incompetenti e superficiali e svolgono il loro lavoro con indifferenza e questo lo dico per esperienza personale. Direi che a meno che non ci sia una situazione di eclatanti violenze e disagio con denunce in corso, togliere una bimba ai propri genitori naturali solo per eccessivo pregiudizio è il colmo. Ed è questo il caso. I minori vanno tutelati sempre e va garantito il loro benessere. Questa bambina avrebbe avuto bisogno di crescere circondata da affetto, in maniera sana. Invece, nei primi anni di vita ha subito continui cambiamenti che hanno già gravemente danneggiato la sua psiche. Ora, che sta trascorrendo un periodo sereno, è probabile che non durerà a lungo. Quindi, di chi è la colpa?
      Ti abbraccio anche io.

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  17. Ciao Mari, cinceramente questa vicenda troppo luna è ormai infarcita di pettegolezzi, se, ma e forse (che sono sempre tre fessi) e farò, dirò, sì e no, boh...
    Se gli assistenti sociali hanno ritenuto che fosse il caso di intervenire, probabilmente avranno avuto ottimi motivi (non è una novità di bambini lasciati in auto a friggere, ammesso che poi con questi due genitori tardivi sia vero).
    Dico solo che dopo sette anni bisogna guardare le cose dall'ottica della bambina che ormai ha una sua famiglia ed è serena.
    Perché sconvolgerla ancora?
    Io la lascerei con la sua nuova famiglia, prima di creare altri traumi.
    Un abbraccio,
    Franny

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    1. Ciao Francesca, ho già detto cosa penso degli assistenti sociali, Non tutti sono bravi, scrupolosi e obiettivi. Ottimi motivi in questo caso che ho studiato, proprio non ne vedo.
      Che la bimba sia serena me lo auguro, ma chi può esserne certo?
      Io mi auguro con tutto il cuore che il suo passato non tormenti il suo futuro.
      Un abbraccio a te.

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  18. Ci si è incamminati su una brutta china, esimia amica, da quando qualcuno ha cominciato a predicare la rottamazione concetto stupido, improprio, malaccorto, che ha ingenerato tanto malcontento, perchè si può rottamare tutto, tranne che gli esseri umani (e naturalmente gli animali)! Una certa insofferenza generazionale è sempre esistita, ma da un po' di tempo in qua è diventata una guerra o addirittura una ragion di stato! Ora - sia chiaro - io non voglio attaccarmi a un verbo infelice, ma certe cose vanno denunciate, specialmente quando diventano virali e danno luogo a ingiustizie e storture.

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    1. E sono d'accordo.
      Mi sembra che siamo arrivati ad un punto di non ritorno. Eccessi e culto dell'immagine. Estremizzare tutto non ci porta da nessuna parte oltre che all'inferno.
      Un abbraccio.

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    2. Un abbraccio anche a te ^__*

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  19. L'unica cosa che in Italia ha il diritto di invecchiare è l'età del pensionamento, su quello possiamo ancora sperare di arrivare agli 80.
    Nulla da aggiungere hai detto tutto tu.
    Il mio ribrezzo non regge questa sera.
    Buona notte adorabile amica mia!

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    1. Ciao Nella. Lo so, la vicenda è terribile. Guardandola attraverso gli occhi della bimba poi...Speriamo che si riesca a trovare una soluzione che non renda tutto ancora più complicato e che dia ai genitori naturali almeno la speranza di poterla abbracciare. Che mi sembra un diritto sacrosanto, visto che l'hanno tanto desiderata.
      Ti abbraccio forte.

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  20. Guarda io sottoscrivo tutto quello che hai scritto e soprattutto ti dirò di più - mi spaventa una tale ingerenza privata dello Stato in un caso da accertare subito e non far passare 7 anni creando una palese ingiustizia. Non commento oltre perchè mi fa troppo male...

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    1. Ciao Elisa, direi che ormai sia troppo tardi e quello che ti spaventa è già realtà.
      Questi ultimi fatti lo dimostrano ampiamente.
      Ti abbraccio forte.

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  21. Ciao Mariella, forse ora, attirerò le ire di tanti, ma secondo me gli assistenti sociali in alcuni casi fanno piu' danni che benefici.
    Ne ho incontrati tanti che, personalmente non avevano la vera e sicura apertura mentale di vedere tutte le problematiche di una famiglia.
    Infatti vedi il tuo post, ti sembrava il caso di fare una carognata del genere? Ci dovrebbero essere gli "assistenti sociali" degli assistenti sociali, poveri noi, che leggi e che persone...
    Ti abbraccio incazzata anch'io.
    P.s. Conosco una assistente sociale che se tu leggessi cosa scrive e' da incubo!

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    1. Ti ho mandato un messaggio sul contattami, non so se ti e'a arrivato, se vuoi contattarmi c'è il mio indirizzo mail sul mio profilo, ciao bella!

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    2. Ciao Fiorella, come te anche io delle ire di tanti me ne frego e dico sempre quello che penso. Questa vicenda mi ha sconvolto e non per tutti i corollari (età dei genitori e fecondazione) ma per l'ingerenza inopportuna.
      Vedo che anche tu, come me, hai toccato con mano l'inadeguatezza di alcuni assistenti sociali, e mi sto limitando.
      Che a parlare e a pontificare sono bravi tutti, ma poi sul campo, se ne vedono di tutti i colori.
      Ti abbraccio.
      PS: non ho ricevuto alcun messaggio privato. Se vuoi puoi riprovare tramite il solito modulo di contatto che trovi in alto a destra del mio blog.
      A presto!

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  22. Purtroppo l'Italia è il paese dei diritti negati e questo fatto che hai esposto è la conferma.
    Saluti a presto.

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    1. Concordo Cavaliere, ma quelli negati ai bambini sono i più terribili.
      Buona domenica.

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  23. Io vedo molto egoismo nel desiderio di avere un figlio oltre i limiti propri della natura e del buon senso. Paghi e compri un figlio come se fosse un giocatto, Nannini compresa.

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    1. Sara, come ho detto all'inizio del mio post, sono affari loro. Egoismo o meno, tutti abbiamo il diritto di percorrere una strada se ci soddisfa. L'egoismo dell'uomo lo vedo altrove. Mentre il pregiudizio lo vedo in questa storia.
      Qui però stiamo parlando di ingiustizia e di dolore. È di sicuro l'ultima cosa al mondo che meritava il bambino. E anche i genitori. Tutti e quattro.

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  24. Non conosco bene la vicenda. La prima cosa a cui ho pensato però leggendo è proprio Viola. Mi pare che in questa società si vada sempre di più verso provvedimenti che si dimenticano delle persone, in questo caso poi di bambini e della loro crescita. Per tutto il resto aggiungo che siamo in un paese pieno di contraddizioni, dove la tendenza ultimamente è quella di vietare vietare vietare. Argomento enorme che andrebbe davvero affrontato in maniera serie, ma da noi è difficile quasi sempre e molto si limita a qualche Tweet o commenti dei leoni da tastiera.

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Non conosco nulla al mondo che abbia tanto potere quanto la parola. A volte ne scrivo una, e la guardo, fino a quando non comincia a splendere.
(Emily Dickinson)