AVEVO SAPUTO QUEL GIORNO CHE LA SCRITTURA ERA CAMPO APERTO, VIA D'USCITA.
(ERRI DE LUCA - IL PIU' E IL MENO)

07 aprile 2017

FABIO LASTRUCCI: DA ZERO A INFINITO.






Autore: FABIO LASTRUCCI
Titolo: DA ZERO E INFINITO
Edizioni: CS Libri
Collana: Alia Arcipelago vol.4
Pagine: 172
Formato: Solo digitale
Prezzo ebook: 2,99











Fabio Lastrucci è arrivato sulla coda di una cometa. Da qualche parte lì dal buio dell'universo parallelo che ci narra.

Ho letto tutti i racconti del suo libro soffermandomi sulle parole e le inquietudini umane che ne caratterizzano ogni capitolo.
So che è un autore di valore con la passione per la fantascienza e per i fumetti. E questo è un campo in cui non sono ferratissima a meno che non ripensi al mio passato di amante di H.P. Hovercraft e lettrice di fumetti arrivando al  mio preferito in assoluto: L'Eternauta.
Avevano parlato molto bene di lui in un  paio di post gli amici Glò e Michele sul loro blog La nostra libreria e mi ero prefissata di leggerlo appena mi fosse stato possibile.
Ed eccomi qui a parlarvi del suo lavoro.


IL LIBRO.
Sono quindici racconti, tutti aventi come oggetto il fantastico.
E mi sono trovata catapultata nel suo mondo in cui, l'universo che conosciamo, ci appare in una prospettiva del tutto diversa. Divertente, triste, allucinata, a volte senza speranza ma in grado di farci parecchio riflettere.
Via via che andavo avanti nella lettura ho trovato tante cose che mi hanno colpito e che ho amato.
La città di Napoli, ad esempio, luogo in cui è nato  di cui è  evidente un imprinting talmente forte da riuscire a fare capolino spesso e volentieri. Cosa che trovo assolutamente positiva.

Nel racconto Loro ho passeggiato con i protagonisti, bevuto il caffè migliore del mondo, mi sono incuriosita come davanti ad uno schermo in cui trasmettevano un film anni '50. E  mi sono trovata a fare il tifo per il popolo napoletano che salvava il mondo da un invasione aliena. Una grande rivincita.

Nel racconto La sindrome della locusta è accaduta la stessa cosa. Mi sono identificata in Michela, una dei protagonisti, ragazza letteralmente fuggita dalla sua terra troppo stretta e che ora la riaccoglieva quasi fagocitandola, nello stesso buco anonimo da cui era fuggita. Troppo giovane per comprendere che col tempo, tutto le sarebbe parso molto diverso fino a  farle provare quella stessa malinconia che assale me ogni volta che torno a casa. Ho passeggiato per via Caracciolo, son salita fino a San Martino, ho percorso il Rettifilo e sono arrivata al Vomero. In ogni luogo mi ha catturato l'ironia del racconto e la sua profonda verità. La ragione di quello che ci accade spesso è indipendente dalla nostra volontà. Ed è molto più semplice e banale di ciò che pensiamo.

Nel racconto Il trucchetto di Olindo con saggezza Fabio affronta il tema della diversità. Quanto ancora ci spaventa e quanto sarebbe utile un sorriso in più. Arrivare a capire che ciò che non comprendiamo è qualcosa con la quale alla fine dobbiamo sempre fare i conti.

Nel racconto Ultime notizie dal papero ho riso fino alle lacrime. È stato come tornare bambina e avere la possibilità di dialogare con i miei personaggi dei fumetti preferiti. Ho provato affetto e tenerezza per i protagonisti e anche certezza che non li perderò mai. Perché in realtà, con tutti i loro difetti sono il nostro alter-ego.

Non sono da meno tutti gli altri racconti. Fabio è un autore di rara sensibilità. Il suo approccio con il fantastico è un modo sublime di parlarci di noi, delle nostre debolezze, delle nostre paure e di quanto probabilmente dovremo aspettarci nel prossimo futuro. Non si arrende e ci regala momenti di scrittura sublime. Il tutto con una nota di "malinconia"  e di follia che rende ancor più speciale ciò che ci narra.
Del resto è un artista a 360 gradi. Ho scoperto che è illustratore e  scultore.  
Ha creato l'Associazione Viv'arte, in cui cultura e arte si completano. È chiaro che un autore così debba essere messo sotto "stretta sorveglianza".
Gli ho chiesto di parlarmi del suo futuro e del suo mondo. Ecco cosa mi ha risposto.

- Quali sono i tuoi prossimi progetti?


I lavori più prossimi alla conclusione sono un voluminoso saggio sul weird scritto insieme a Vincenzo Barone Lumaga, scrittore ed esperto di narrativa gotica con cui condivido una rubrica sulle pagine di Rivista Milena. Il secondo obiettivo è il primo sequel del mio fantasy "Il ritorno dell'Arcivento", una saga che prevede quattro libri in tutto. Essendo bulimico di sogni, scrittura e fantasie, comunque ho in cantiere anche un fumetto di sf per una rivista americana, le illustrazioni di una favola riscritta dal regista Fioravante Rea e un'altra favola da costruire insieme, due storie legate alle tradizioni e la cultura del territorio campano. Ci sarebbero altri abbozzi di pubblicazioni future nel cassetto, ma per pudore e scaramanzia preferisco lasciarli ancora in forse...


- Mi parli dell'Associazione Viv'arte di cui sei stato fondatore?


Viv'arte è nata per la fortissima determinazione della mia ex moglie Nadia, presidente e cuore pulsante del gruppo. Insieme a un ristretto numero di soci attivi abbiamo prodotto mostre d'arte e artigianato, reading letterari e di poesia, seminari, il tutto contando sulle nostre forze, senza finanziamenti o grossi supporti logistici da parte delle istituzioni. Purtroppo questa condizione troppo solipsistica ha finito col logorare il gruppo, scompaginandone le fila, Attualmente Viv'arte è tornata in mano alla sua principale curatrice che opera in un altra regione, spero con maggiore fortuna della nostra tribolata città.. 


- Cosa pensi degli autori contemporanei. C'è qualcuno italiano o straniero (o tutti e due) a cui fai riferimento o da cui hai attinto e che ti ha aiutato a crescere dal punto di vista narrativo?


Per ragioni d'interesse personale e professionale, il mio osservatorio è polarizzato soprattutto sulla narrativa fantastica, in particolar modo quella italiana, che seguo con maggiore continuità. A questo proposito, mi sono reso conto con stupore che pur amando molto autori come Vonnegut, Ballard o King il mio immaginario è stato fulminato sulla via di Damasco dalla visionarietà di Dino Buzzati, con il suo bagaglio mitico, il senso del mistero dell'esistenza, l'atemporalità delle ambientazioni e la profonda umanità. Ovviamente, data la statura di Buzzati, mi accontento di giocherellare con le sue tematiche come un eco di pura ammirazione. Su un altro ambito linguistico, mi affascina la prosa poetica di Erri De Luca, per quanto mi rifaccia a modelli più crudi e cronachistici per ricalcarne l'immadiatezza della comunicazione.



Aggiungo una nota in calce.
Voi sapete quel che penso dell'editoria italiana e di come sia difficile per autori bravi e coinvolgenti riuscire a farsi spazio in un mondo in cui possono pubblicare tutti, dalle veline ai calciatori di 23 anni perché la legge di "cassetta" è quella più forte. Mentre i  meritevoli restano al palo.

Leggende metropolitane assicurano che uno scrittore è un grande scrittore  perché utilizza uno stile che lo rende unico. Per me uno scrittore e qualcuno che, con le sue parole, riesce a "farmi arrivare" a lui e a quello che narra. Quasi da poter sentire e vedere usando tutti i suoi sensi.
E'   questo di cui  parlo quando affronto il mondo della letteratura.
Perciò, quando ho di fronte un vero "Autore" non resisto  al desiderio di segnalarvelo. Perché la "lobotomizzazione" abbia termine e si torni a pubblicare libri che ti fanno venire voglia di leggere e leggere ancora.
Da rimanerne entusiasti e con cui riscoprire il piacere della Letteratura. Mi pare l'unico comandamento "libresco" al quale noi appassionati  dovremmo sempre arrenderci.

Grazie Fabio, a rileggerti presto.



NOTE BIBLIOGRAFICHE


Fabio Lastrucci nasce a Napoli nel 1962. Scultore e illustratore, ha lavorato con le principali reti televisive nazionali e il Teatro lirico nei laboratori Golem Studio e Metaluna. Nel 1987 disegna il fumetto La guerra di Martìn, su testi di Francesco Silvestri. Come autore teatrale ha scritto lo spettacolo Racconti salati (con F. Rea e F. Fiori), inoltre ha pubblicato racconti in riviste e antologie edite (tra gli altri) da Il Foglio Letterario, CS_libri, DelosBooks e Dunwich.
Nel 2009 tiene la conferenza Parole immaginate presso l'Accademia Albertina di Belle Arti di Torino. Nel 2012 pubblica il saggio I territori del fantastico con le Edizioni Scudo e nel 2015 il saggio Fantacomics con Delos Digital. Tra il 2014/15 pubblica con Dunwich edizioni l'horror L'estate segreta di Babe Hardy, e con Milena Edizioni i romanzi Precariopoli e Il ritorno dell'Arcivento. Collabora con interviste, recensioni e articoli con le riviste «Delos Science Fiction» e «Rivista Milena».
Info e contatti: https://www.facebook.com/fabio.lastrucci/" 

37 commenti:

  1. Non sai quanto sono felice di questo tuo post: tengo moltissimo a questa raccolta, mi è piaciuta enormemente e quindi è meraviglioso leggere la tua recensione! Quando un autore ci tocca profondamente, siamo entusiasti di consigliarlo e condividere le nostre impressioni, e sapere che siamo stati d'ispirazione per altri lettori è il massimo!
    Ribadisco che Lastrucci è un Autore da conoscere!
    Ho letto con grande interesse anche la tua intervista *_*
    Per finire, ti ringrazio per il linkaggio!
    Ciao Mariella, un grande abbraccio ^_^

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    1. Cara Glò, ripongo massima fiducia nelle tue recensioni e segnalazioni. Fino ad ora non ne sono mai rimasta delusa. Fabio è un valente autore conosciuto sulle pagine del tuo blog e approfondire leggendo i racconti non ha fatto altro che arricchirmi. Ho segnato il suo romanzo come tra i prossimi da leggere e ho appreso con piacere che si appresta a concludere il secondo capitolo della saga.
      Sono io che ringrazio te e ti abbraccio forte. Grazie.

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  2. Grazie per l'indicazione, ottima recensione

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    1. Mi fa piacere Ernest, ne vale davvero la pena. Grazie!

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  3. Fabio Lastrucci è un vero artista, oltre ad essere una persona garbata. Bella recensione, brava Mariella

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    1. So, che vi conoscete e che c'è stima reciproca. Del resto siete due autori di spessore, ambedue da tenere sotto "stretta sorveglianza".
      Grazie e un bacione.

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    2. Purtroppo lo conosco solo virtualmente, ma ... chissà in futuro. In merito al mio spessore... hahahaha bè un metro e 95 per 120 chili, scherzi a parte, lui sì che è un artista a tutto campo.

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    3. ahahah sullo "spessore volumetrico" credo tu abbia ragione. Anche io, come te, lo conosco solo virtualmente. Ma chissà, girellando spesso per Napoli, prima o poi...
      Così come mi piacerebbe conoscere anche te, visto che Genova è più vicina, chissà :-)

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  4. Grazie per la recensione e per avermi segnalato un autore che non conoscevo. Anche se il mondo della fantascienza e del fumetto -sono fermo a Corto Maltese, a Dylan Dog, a Diabolik e naturalmente Paperino e Qui Quo Qua- non sono il mio campo emotivo mi incuriosisce il tuo entusiasmo, dato che ti conosco bene. Mi procurerò sto testo che non è cartaceo. Vedo come posso fare. Ne parlerò con la mia portabandiera, Cristina. Lei mi risolve certi problemi.
    Tutto bene, stella?

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    1. Ciao Enzo, è facile scaricarlo via internet, chiedi pure a Cristina. Sono sicura ti piacerà e mi fa piacere averti interessato.
      Tutto benino, bene è un parolone.
      Bacio grande.

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  5. Adoro il genere "fantastico", ancor più se coniugato in modalità "racconto". Mi hai curiosamente intrigato con la tua appassionata rece... lo prendo subito.. oltretutto parliamo del prezzo di una colazione al bar in cambio di emozioni irripetibili... grazie ancora!

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    1. Caro Franco, sono convinta che ne resterai piacevolmente preso.
      La lettura è di quelle ottime. Abbiamo con Fabio un passione in comune: Erri De Luca. Non è da sottovalutare, VERO?
      Ti abbraccio forte e spero vada un po' meglio. SMACK.

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  6. Ne avevo letto anch'io sul blog di Glò e company però non mi sono ancora lasciata tentare. :)
    Non amo troppo il genere ma soprattutto ho troppi libri in attesa di lettura.
    Prometto però che ci penserò! :*)

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    1. Come te sono abbastanza lontana dal genere. E proprio questo mi ha sorpreso una prosa che travalica tutto e che riesci a fare tua, superando facilmente le simpatie.
      Brava pensaci!

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  7. Non conoscevo questo autore, quindi grazie per la ricchezza del tuo post 😉

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    1. Ciao Giulia, benvenuta nel mio blog. Felice di averti interessato all'autore.

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  8. Carissima Mariella non conoscevo né il libro né i racconti..non ho letto tanto relativamente al genere(di solito vado su opere alle quali fanno da sfondo contesti sociali o storici reali o realistici) ma non disdegno per questo il genere,anzi,in passato ho letto sicuramente qualcosa in più in merito!
    La tua recensione mi ha destato tanta curiosità e voglia di leggere il libro da te segnalato,grazie mille!:)).
    Un bacione:)).
    Rosy

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    1. Mi fa piacere se ti ho incuriosito. Fabio è un autore conoscere, assolutamente.
      Un abbraccio e buona domenica.

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  9. Ovviamente volevo scrivere che non conoscevo né il libro né l'autore..scusa per l'errore:(

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  10. Ho ringraziato Mariella in pvt stamattina e ora è il momento di ringraziare tutti per l'attenzione e l'interessa dimostrato, in particolare un caloroso saluto a Glò e Massimiliano che mi onorano della loro amicizia già da qualche tempo. Mariella ha colto i tratti più intimi dei racconti con una sensibilità invidiabile. Essere nella lista delle sue splendide letture mi fa sentire felice come una giornata piena di sole.

    Fabio L.

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    1. Grazie Fabio, è stato un onore e un piacer conoscerti.
      Un abbraccio circolare e alla prossima.

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  11. E come si può non essere coinvolti in un mondo così presentato poi in maniera così garbata, così viva e presente a farci entrare anche un pochino me , pur non avendo letto il libro .
    Io poi che in questo periodo leggo libri di medicina di mio padre per scoprire al più presto l'allontanamento dell'angoscia che mi procura questa polimialgia..
    Ce la farò , ce la faremo..grazie come sempre adorabile amica mia!

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    1. Ce la farai sicuramente, ma basta leggere libri che ti possono solo preoccupare e far aumentare la tua ansia...
      Il mondo di Fabio è un mondo che alla fine riconosci nella sua ironia garbata.
      Prova a cambiare testo e vedrai...
      Ti abbraccio forte.

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  12. Ottimi consigli di lettura.
    Buon inizio di settimana.

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    1. Grazie Vincenzo, ti auguro una buona settimana.

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  13. Fantastica recensione e molto interessante la tua intervista.

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    1. Grazie Daniele, contenta ti sia piaciuta.

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  14. Mi sembrano interessanti i libri e anche l'autore, per l'associazione che ha fondato ma non solo, ha dato belle risposte :)

    Un saluto e un grande abbraccio a te :)

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    1. Sicuramente è un autore da prendere in considerazione. La sua scrittura e piena e ironica.
      Fabio è una persona squisita, a me ha fatto enormemente piacere il suo intervento.
      Un abbraccio anche a te, fortissimo.

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  15. Ciao Mariella, eccomi qui!
    Bene, dovrò aggiungere questi libri (ammetto che non conosco l'autore) nella lista di quelli da leggere appena le verifiche termineranno.
    Se penso che sono appena ad aprile... no, lasciamo perdere, mi sale l'ansia!
    Metto il tuo blog nella mia blogroll.
    Un abbraccio, Luzia

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    1. Ciao Lucrezia, benvenuta nel mio blog.
      Mi fa molto piacere tu sia passata. Comprendo la tua ansia lavorativa, per me è la stessa cosa, anche se il settore è diverso.
      Un abbraccio e vado anche io a salvare il tuo blog sul mio blog.roll.

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  16. Non conosco l'autore, ma la tua presentazione sembra molto accattivante.
    Quindi mi toccherà leggerlo :-)
    A presto e grazie per questo bel post, Franny

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    1. Ciao Franny, immaginavo avresti condiviso e apprezzato il mio post.
      Un abbraccio grande.

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  17. Grazie al tuo post ho la possibilità di scoprire un autore nuovo e interessante di cui ignoravo l'esistenza.
    Un abbraccio!

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    1. Ciao Ofelia,
      è importante scambiarsi informazioni e consigli di belle letture.
      PS: ho appena pubblicato il mio nuovo post dedicato alla tua iniziativa: una foto e...

      Bacio.

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  18. Ciao Mariella, grazie della segnalazione :-) Leggere è meraviglioso. E' la prima volta che visito il tuo blog :-)

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Non conosco nulla al mondo che abbia tanto potere quanto la parola. A volte ne scrivo una, e la guardo, fino a quando non comincia a splendere.
(Emily Dickinson)